Chi siamo?

Il Centro Servizi Donne Immigrate (CeSDI APS) nasce informalmente a Livorno nell’aprile del 1996 da
un gruppo eterogeneo di donne migranti provenienti da diversi paesi, tra cui l’Italia.
Il gruppo ha iniziato a riunirsi a casa di Amina, una donna di origine somala, con l’intento di costruire
uno spazio di dialogo, supporto e ascolto reciproco, creando così una rete di solidarietà e mutuo aiuto.
Sin da subito questo primo nucleo è riuscito a creare un ambiente accogliente e stimolante, che ha
contribuito a superare il senso di isolamento e di solitudine spesso associati alla condizione
migratoria.
Nell’ottobre del 1997 viene costituita ufficialmente l’associazione CeSDI con l’obiettivo di offrire
servizi dedicati alla comunità immigrata e di promuovere l’attività sociale nella città.
In questi ventisette anni l’associazione ha accolto centinaia di donne e famiglie, con storie
e percorsi migratori variegati e talvolta molto complessi, sostenendo il loro processo di inserimento
nella comunità, sia a livello individuale che collettivo.
Nel 2020, adeguandosi alle nuove normative del terzo settore, il CeSDI diventa un’associazione di
promozione sociale (APS).
L’associazione CeSDI, in quanto apartitica e aconfessionale, basa le proprie attività
istituzionali e associative sui principi fondamentali della democrazia e della partecipazione
sociale, nonché sull’importanza del volontariato. L’associazione si impegna a promuovere valori
civici e solidaristici, contribuendo al benessere dei propri membri, delle loro famiglie e della
comunità.

I Nostri obiettivi

  • Favorire lo scambio interculturale attraverso iniziative di carattere sociale e culturale
    mettendo a disposizione anche i propri spazi ai fini del loro svolgimento;
  • Sostenere iniziative individuali e collettive femminili ai fini della messa in rete dei loro saperi
    e del rafforzamento della loro indipendenza socio-economica;
  • Sostenere l’inserimento scolastico e sociale di persone migranti e/o con vissuto migratorio;
  • Favorire forme di autogestione fra donne, con particolare attenzione a quelle migranti,
    finalizzate a contribuire ad una loro magggiore autonomia e indipendenza;
  • Offrire formazione extra-scolastica per contribuire a prevenire la dispersione scolastica e la
    povertà educativa e promuovere corsi di formazione ed iniziative dirette a favorire
    l’interculturalità nelle scuole di vario ordine e grado;
  • Favorire l’accoglienza umanitaria e l’integrazione sociale dei migranti;
  • Promuovere attività di orientamento, sostegno e accompagnamento di persone migranti e/o
    con vissuto migratorio favorendo il loro inserimento nel tessuto sociale locale;
  • Porsi quale punto di riferimento ed orientamento rispetto ai servizi, pubblici e privati, che
    affrontano i problemi relativi ai rapporti con le donne immigrate;